Jules-Felix Philippe Albert De Dion Wandonne de Malfiance è stato un inventore, progettista, imprenditore, pioniere dell’automobile C’è una storia affascinante che attraversa decenni di ingegneria e di passione automobilistica.
E’ quella del ponte De Dion. Un’invenzione di fine Ottocento, legata proprio ad Albert de Dion. Un’idea capace di migliorare il modo in cui le automobili affrontano le strade, sia che si tratti di correre in pista con una Formula 1, di percorrere un viale su una berlina di lusso o di muoversi con agilità su una city car compatta. È una soluzione che ha saputo combinare comfort e prestazioni, stabilità e trazione, rivoluzionando la dinamica delle auto in epoche diverse.
Cos’è il ponte De Dion?
Immaginate di guidare un’auto su una strada piena di curve. Volete che le ruote posteriori restino stabili e aderenti al terreno senza far perdere all’auto la sua compostezza. Il ponte De Dion, inventato nel 1893, fa proprio questo. Mantiene le due ruote posteriori sempre allineate tra loro migliorando trazione e stabilità senza gli svantaggi di un ponte rigido, pesante e scomodo.
Il segreto sta nel ponte che separa il movimento delle ruote dalla trasmissione, fissando quest’ultima al telaio. Così riduce il peso che grava direttamente sulle ruote (le famose masse non sospese) rendendo l’auto più fluida da guidare, più confortevole su strade sconnesse e più precisa in curva.
Panhard e Watt
Per far funzionare al meglio il ponte De Dion, si cercano successivamente sistemi che possano migliora ulteriormente la stabilità laterale sempre al fine di garantire la percorrenza ideale in curva. Qui entrano in gioco due soluzioni: La barra Panhard e il parallelogramma di Watt.
La prima è una barra trasversale che collega il telaio al ponte. Una soluzione semplice ed efficace che però ha un limite: mentre l’auto si muove, innesca un leggero spostamento laterale.
Il parallelogramma di Watt invece è più complesso, ma anche più preciso. Usa una dei bracci articolati per eliminare ogni movimento laterale indesiderato.
Con il ponte de Dion la dinamica del mezzo ed il piacere di guida migliorano drasticamente. Perchè allora il ponte De Dion non è più così diffuso? Sebbene questa soluzione tecnica abbia dominato per decenni, oggi è stata in gran parte sostituita dalle sospensioni posteriori indipendenti, perchè più leggere e versatili. Tuttavia, rimane una scelta tecnicamente affascinante e simbolo di ingegneria creativa. Capace di adattarsi ad auto così diverse come la Ferrari F1 e la Smart ForTwo.
